Ad accogliere le persone nell’agriturismo c’era una pioggia fitta e battente. Intorno alla struttura non vi era modo di scorgere altre case, altre strutture. Nient’altro che campi sterminati e alberi. Sembrava un posto isolato dal mondo: uno di quei posti di cui si va alla ricerca per prendersi una pausa di riflessione, lontano da telefonini, televisioni e internet.
L’agriturismo sembrava far parte di quel contesto così naturale, così puro, così intatto. Sembrava che quelle strutture, in pietra e in legno, fossero nate lì esattamente come gli alberi, all’origine dei tempi, in un clima in piena sintonia con la natura. L’elettricità e l’acqua calda erano fornite dall’energia solare.
La pioggia pungente rendeva difficoltose le operazioni per sistemare i bagagli nelle camere, situate a distanza di qualche centinaio di metri dalla struttura centrale, dove c’era la mensa e dove si sarebbe tenuto il corso il giorno seguente.
Tempo di sistemare il tutto e la cena era già pronta.
Coloro che avrebbero frequentato il corso si ritrovarono assieme, in un clima quasi intimo. Molti di noi si conoscevano per aver frequentato altri corsi insieme, e così iniziammo a parlare fra di noi, a raccontare dei nostri nuovi progetti, delle nostre idee, di che cosa ci avesse spinto a frequentare un corso tanto particolare.
Non mancavano i commenti in merito alla fitta pioggia.
“E’ Kathy che l’ha voluta”, disse uno dei corsisti.
“Questa mattina c’era il sole, ma Kathy dice che ci vuole la pioggia, almeno all’inizio. Harry le ha rimproverato di aver esagerato come al solito, ma lei dice che va bene così”.
In altri momenti e in altri contesti mi sarei posto delle domande. Ma la stanchezza del viaggio rendeva la mente critica meno incline a tali elucubrazioni. E poi eravamo stati avvertiti: durante quel corso avremmo dovuto mettere da parte la nostra logica, e semplicemente apprestarci a sperimentare quello che sarebbe accaduto.
La mattina seguente il cielo era ancora molto nuvoloso, e stava per piovere nuovamente.
Ci ritrovammo tutti per colazione, e la nostra attenzione era attratta dal tamburo sciamanico di Carlo, che sembrava aver dietro una storia molto particolare. “Harry mi ha chiesto di portarlo, mi ha detto che era importante”.
Dopo qualche ora, i corsisti si ritrovarono in aula per la registrazione degli iscritti. Harry e Kathy sembravano essere, assieme a Chiara e Alessandro, degli organizzatori del corso, più che coloro che lo avrebbero tenuto. Aiutavano a sistemare la sala, a raccogliere moduli ed iscrizioni, scambiavano quattro chiacchiere con i corsisti, vecchi e nuovi.
Il continuo fregarsi delle mani da parte da parte di Harry tradiva la sua eccitazione, e la voglia che aveva di iniziare. Alessandro e Chiara avrebbero tradotto per chi non masticava bene l’inglese. Pochi minuti e tutto sarebbe cominiciato.
Il Deep Trance State Mastery iniziò a condurci in un viaggio alla scoperta delle sfere più intime della nostra personalità e dei nostri stati di coscienza. L’accostamento di strumenti come il DHE, l’ipnosi, i viaggi sciamanici, le teorie della fisica quantistica, il simbolismo e la numerologia faceva in modo che i corsisti potessero compiere su se stessi un lavoro a 360°, integrando l’aspetto cognitivo, l’aspetto emozionale e quello spirituale.
Non in tutti i momenti era facile rimanere in aula.
Non quando viaggiando all’interno dei nostri stati di coscienza emergevano verità e ricordi scomodi; non quando la mente razionale era sovraccarica di informazioni e quella critica difendeva ancora strenuamente le vecchie e ormai inutili convinzioni; non quando compivamo rituali di cui qualcuno di noi faceva fatica a comprendere l’utilità.
Del resto ogni viaggio dell’eroe inizia con una chiamata: quella chiamata l’avevamo sperimentata nei mesi precedenti, quando provammo un’irresistibile attrazione che ci condusse ad iscriverci ad un corso di crescita personale del quale conoscevamo solo il nome dei trainers, nulla di più. Poi, inevitabilmente, ogni eroe sperimenta una caduta, quando si mette in discussione e affronta i fantasmi che inizialmente sembrano davvero più forti di noi.
Sono quelli i momenti di maggiore crisi.
Si tratta, però, anche di momenti in cui siamo costretti a cercare dentro o fuori di noi le risorse che ci consentiranno di avere la meglio. Acquisire quelle risorse fa sì che tutto torni magicamente verso una coerenza. E così, un bel giorno, ci guarderemo alle spalle con fierezza, vedendo soluzioni laddove un tempo sembrava esserci solo confusione.
La pioggia purificatrice dei primi giorni diventò una fitta nevicata.
Le nostre macchine erano sommerse di neve. Persino camminare per recarsi in sala era un’operazione rischiosa, a causa del ghiaccio che si era formato sul suolo durante la notte. Questo avrebbe complicato le operazioni di rientro di molti di noi. Molte delle nostre macchine non avevano nemmeno le gomme termiche.
Gli unici a non sembrare preoccupati sembravano Harry e Kathy.
Ci ritrovammo in sala per un’ultima visualizzazione. Poi la consegna degli attestati, e le foto con i trainers. L’ultima sessione del corso sembrò volare via in pochi minuti. Harry e Kathy ringraziarono con grande commozione Chiara e Alessandro per tutta l’organizzazione e per l’occasione che ad ognuno di noi era stata data di intraprendere un percorso così denso e stimolante.
Avevamo tutti le lacrime agli occhi, poiché quel viaggio era davvero giunto al termine. Ora ci aspettava un’altra chiamata: quella verso casa e il ritorno nella vita quotidiana. Lasciammo la struttura intorno alle 14:00, dopo pranzo.
Il sole aveva già sciolto la neve e il ghiaccio.
di Riccardo Circi
Tags: Deep Trance State Mastery, DHE, harry, ipnosi, P.N.L., sciamanesimo, stati alterati di coscienza, stati di trance profonda











E’ interessante come il tempo possa accompagnare dei momenti di riflessioni così forti… forse la pioggia ha permesso una maggiore concentrazione sulle tematiche che venivano affrontate… magari giornate troppo piene di sole avrebbero distratto le menti??
Comunque credo che gli ostacoli, come dici tu, servono nella vita ad affrontare con più forza le eventuali difficoltà!