Ciao a tutti, mi chiamo Marco Valerio Ricci, sono un Licensed Master Trainer e uno tra i due soli assistenti italiani del Dr. R. Bandler.
Sperimentare la sua genialità così da vicino, negli anni, mi ha sempre dato qualcosa di molto speciale.
Ho da sempre condiviso queste mie esperienze con Danilo, così ho deciso di condividere con PNL in Pratica la mia esperienza e tutte le mie emozioni.
Tutto inizia molti anni fa e, come spesso capita, le coincindenze non sono mai dovute al caso. Ci sono dei momenti nella vita in cui sento che qualcosa sta per cambiare, che sto per compiere un altro passo verso la direzione di un personale viaggio alla scoperta delle potenzialità umane, le mie soprattutto.
Spesso uno di questi momenti so quando sta per arrivare, soprattutto prima di un seminario, quando, pur essendo uno degli assistenti, avverto il desiderio di rimanere a casa… forse per restare con la mia famiglia, forse per non abbandonare le persone che seguono i miei corsi di coaching, per finire i miei articoli o terminare il mio libro…
Quando tutte queste cose riempiono la mia mente, capisco che quello è il momento di andare, anche se controvoglia, pur essendo Mr. Bandler.
E’ importante che io lavori su qualsiasi cosa venga fuori. Nelle ultime settimane tutto questo è riaccaduto, a dire il vero non in maniera conscia. Ormai ho costruito un pannello di controllo interno dove ho collegato l’acceleratore al bottone che istintivamente vorrei spingere ogni volta che sento il bisogno di frenare (il DHE è una splendida avventura, hi, hi!).
Così lunedì mattina, dopo un serie di disavventure inenarrabili, sono partito per Orlando, in Florida.
L’attesa, il cibo cattivo in volo e la stanchezza mi hanno subito fatto pensare che i prossimi sedici giorni sarebbero stati davvero importanti.
Ma come?
Poco alla volta so che si schiarirà di fronte a me, come quando per strada, di notte, i fari di un’automobile illuminano solo una decina di metri davanti a te e il resto è ignoto. Solo alla fine tutto apparirà chiaro. Col senno di poi tutto si comprenderà meglio.
A tutte queste domande non dò più una risposta, le cancello e basta e mi tuffo con fiducia.
Questa mattina meeting alle 8,00 per accogliere i partecipanti nel migliore dei modi, prepararli al meglio per apprendere tutto il più possibile da Richard e John LaValle.
Alle 10,30 John , dopo una breve introduzione, presenta il Dr. Bandler.
L’avventura inizia.
Una storia dopo l’altra e il tempo inizia a rallentare, l’installazione delle strategie è cominciata… e continuerà per tutti i sei giorni del DHE.
Vengono da subito illustrate le differenze tra la PNL (osservare ciò che funziona nel modo di fare e di essere delle persone e codificarlo in maniera elegante – cioè semplice in termini di numero di passaggi – secondo modelli matematici) e il DHE (usare una quantità più grande possibile di stati alterati di coscienza per costruire un pannello di controllo per tutto ciò che può servirci nella vita), a livello conscio… a livello inconscio non sono autorizzato a renderli pubblici
Iniziamo ad allenarci, a controllare il nostro cervello, a giocarci, a sincronizzarlo; come se tornassimo a giocare come un tempo, quando eravamo bambini, con tutti quegli elementi che sono lì per noi. Tutto ciò perché, spiega nel pomeriggio John, se nella PNL “La mappa non è il territorio”, nel DHE “Il territorio corrisponde alla mappa”.
Noi creiamo la realtà prima nel nostro cervello e poi la rendiamo reale. Ecco, questa è l’introduzione che porta a uno dei primi esercizi: creare sensazioni che non si sono mai sperimentate prima, senza mettere etichette evitando il rischio di riportarle a quanto già conosciamo… perdendone così la curiosità.
Il tempo in Florida è piacevole, il sole è sempre più caldo e alcuni mostrano i segni delle prime scottature. A fine giornata, mentre alcuni eseguono gli esercizi davanti al sole all’orizzonte, il cervello continua a lavorare per prepararsi alle prossime giornate dove impareremo a regolare le risposte corporee, l’intensità delle emozioni, i flussi che regolano ogni aspetto della nostra biochimica e molto altro ancora.
Perché d’altronde quello che importa non è ciò che conosciamo, ma come usiamo quello che sappiamo…
E domani si aggiungeranno nuovi passi alla nostra avventura, dal mattino fino all’ultima trance della giornata.
Un saluto a tutta la Community di PNL in Pratica.
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Cosa darei per essere là con voi…
Buon lavoro!
Mary