| PNL e Time Line |
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| Scritto da Vincenzo Fanelli |
| Martedì 25 Maggio 2010 22:47 |
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La Time Line è un concetto molto affascinante trattato nell'ambito della Programmazione Neurolinguistica (PNL). Si tratta di uno strumento che affronta l'organizzazione delle memorie e della percezione inconscia di "quello che ci accadrà", delle nostre aspettative. Come fai a sapere il tuo nome? Lo hai appreso tanto tempo fa e grazie alla somma di tutti i pacchetti di memorie, nei sei consapevole nel Qui ed Ora. Infatti, l'Ora è il frutto della somma delle nostre memorie: M1 + M2 + M3 +.....Mx = ORA Nel bene e nel male, gli eventi del passato influiscono sulla nostra percezione attuale. Non a caso le discipline orientali consigliano di accettare "incondizionatamente" tutto quello che ci è accaduto in modo da liberarci dai carichi emozionali. Facile a dirsi...un po' meno praticabile nella realtà. Infatti, riusciamo ad accettare alcuni eventi negativi del passato solo a distanza di molto tempo e, qualche volta, a trovarne l'insegnamento positivo celato. Ma, come ho appena detto, è possibile farlo solo a distanza di tempo quando ormai ci siamo distaccati emotivamente e riusciamo a vedere con maggiore lucidità la situazione passata. La tecnica della Time Line ha il pregio di accelerare questo passaggio lavorando in "posizione meta" (cioè, in dissociato) in modo da individuare lo stato-risorsa che è mancato in quel momento e che avrebbe potuto aiutarci ad affrontare il momento in maniera differente. Il recupero della risorsa può essere operato anche in contesti diversi. Ad esempio, supponiamo che mi sia mancata la "determinazione". Domanda: "Vi è stato un momento della mia vita in cui ho posseduto questa risorsa, anche solo per "due secondi"?" Una volta individuato il momento esatto, è possibile recuperarlo, ancorarlo e operare un reimprinting sulla linea del tempo in modo da cambiare la reazione emozionale. Infatti, l'evento rimane identico: non avrebbe senso alterare il ricordo (ad esempio, cancellandolo) in quanto sarebbe poco ecologico. Invece, modificando la reazione emotiva (l'evento rimane identico), è possibile trovare persino "l'insegnamento positivo" celato dietro l'avvenimento stesso. Infine, si opera anche un " ricalco nel futuro" per dire alla nostra mente come dovrà reagire in situazioni simili. Quindi, la tecnica è molto utile per "ripulirsi" emotivamente e cambiare il nostro Qui ed Ora. Ma le sue applicazioni riguardano anche il futuro: è possibile lavorare sulla linea immaginaria del futuro rendendola più allettante, positiva ed inserendo obiettivi ben formati grazie a poche e semplici regole. Pensa a certi modi dire: - Il mio futuro è nero - Non vedo un futuro Spesso, questi modi di dire evidenziano che la linea immaginaria del tempo futuro è poco visibile o non lo è affatto. Vi sarà un motivo, ma la PNL non entra nel merito. È possibile, però, modificarla lavorando con le submodalità (rendendola più luminosa, visibile ecc.) ed inserendo eventi generici positivi (chiaramente congrui, ecologici e ben formati) in modo da influire sulle aspettative future. Se ci pensi bene, quando abbiamo degli obiettivi chiari, siamo anche motivati. Se il nostro futuro è incerto, lo è anche la nostra motivazione. |












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