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Motivazioni alla pratica della PNL PDF Stampa E-mail
Scritto da Danilo Carboni   
Sabato 22 Maggio 2010 10:20

bisogni_di_maslow_pnlQuello che mi sono chiesto spesso, nell'autoanalisi che sono solito fare regolarmente, è cos'è che mi spinge ad andare avanti con il mio percorso di studio e di approfondimento della PNL e di altre discipline dello sviluppo personale? Quali sono le mie motivazioni profonde? E quali bisogni interni devo soddisfare facendo quello che faccio?

Nondimeno mi chiedo, ogni volta che incontro un altro professionista o semplice praticante di PNL, qual è la reale esigenza che va a soddisfare tale persona attraverso la conoscenza e la pratica della PNL? Ne è poi davvero consapevole?

Rivolgo anche a te la stessa domanda, qualora non te la fossi ancora posta oppure non l'abbia indagata sufficientemente a fondo, proponendo qualche riflessione sul tema.

Trovo interessante come spunto, partire dagli studi di Abraham Maslow sulla gerarchia dei bisogni; secondo Maslow esiste una scala di bisogni che gli esseri umani devono soddisfare partendo da quelli basilari e poi arrivando fino a quelli più alti.

Bisogni fisiologici primari (livello 1), bisogni di sicurezza/protezione (livello 2), bisogni sociali/appartenenza (livello 3), bisogni di stima/riconoscimento (livello 4), bisogni di autorealizzazione (livello 5).

Mi limiterò ad approfondire maggiormente i due livelli più alti (4 e 5) in quanto più significativi rispetto all'attività di cui stiamo trattando.

Ora sembrerebbe che la necessità che si avverte di studiare la PNL sia un puro bisogno legato alla propria autorealizzazione (livello 5), quindi all'acquisizione di quelle competenze che permettono all'individuo di affermare se stesso e la propria autonomia rispetto all'ambiente circostante; ma molto spesso non è così.

Infatti, andando indietro nella gerarchia descritta da Maslow, gran parte delle persone sono spinte dal bisogno di stima e riconoscimento sociale (livello 4) che permettono loro di sperimentare prestigio e potere personale.

La ricerca di prestigio ad esempio, che appartiene al livello della stima, è diventato sempre più evidente nella nostra società attuale. Il prestigio risponde all'esigenza di rendere palese agli altri la propria importanza.

Molte persone individuano dunque nella PNL uno strumento pratico per raggiungere questo obiettivo.
Un comportamento tipico delle persone che rispondono a questi requisiti è quello di aspirare con grande forza e determinazione al raggiungimento di certificazioni ufficiali per raggiungere uno status.

Questo tipo di persone si presentano dando estremo risalto alle certificazioni che hanno raggiunto, i nomi altisonanti delle persone con cui hanno studiato o lavorato e con cui tendono a farsi scattare fotografie, non tanto per soddisfazione personale ma per pura dimostrazione del prestigio raggiunto reale o presunto. Questo vale con l'eccezione delle situazioni in cui il professionista abbia un reale interesse primario a comprovare per fini lavorativi la propria competenza acquisita e riconosciuta.

Nel livello del bisogno di stima e riconoscimento (livello 4), oltre al prestigio, troviamo anche un altro elemento molto comune nella nostra società: il bisogno di potere.

In questo caso per potere intendiamo l'accezione fornita da Freud, cioè la capacità di manipolare e controllare le attività altrui conformemente ai propri scopi.

Con tutta franchezza, nella nostra popolazione di "piennelisti" o aspiranti tali, quante persone gravitano attorno a questa disciplina, anche di comprovata esperienza, che si muovono rispondendo ad un bisogno di questo tipo?

Direi molti, per conto della mia esperienza.

Di per sè questo non è un male, non esiste infatti un livello giusto o sbagliato, anche perché fondamentalmente sono bisogni umani con cui tutti abbiamo fatto esperienza e su cui siamo passati o siamo tuttora in transito. Ma le implicazioni che ne possono scaturire sono certamente interessanti.

Per conoscerle è necessario prima porsi una domanda: quanto siamo consapevoli del nostro stadio evolutivo rispetto alla soddisfazione dei nostri bisogni?

La conoscenza e le competenze di una materia o disciplina, come ad esempio la PNL, impattano in modo molto diverso su noi stessi e sugli altri in funzione del nostro bisogno profondo che sono chiamate a soddisfare.

Faccio un esempio: un trainer di PNL che istruisce altre persone soddisfacendo un'esigenza personale di autorealizzazione (livello 5) attraverso tale ruolo, avrà un'efficacia ed un condizionamento sugli altri ad un livello più alto rispetto ad un altro trainer di uguale livello che esegue lo stesso compito ma che, in modo più o meno conscio, deve soddisfare un bisogno legato alla stima ed al riconoscimento da parte degli altri (livello 4).

In quest'ultimo caso è molto probabile che questo bisogno condizioni in modo evidente lo stile del trainer ed il suo "modus operandi".

Quale risultato produce questo nelle persone che ricevono la formazione? Beh difficile a dirsi anche perché molto dipende anche dalla persona che assorbe i contenuti e come li rielabora.

Nella mia esperienza ho notato che le persone che partecipano a corsi formativi e che hanno un maggiore grado di consapevolezza di se stessi e sono orientati al livello più alto della scala di Maslow (livello 5) reagiscono molto bene confrontandosi con un trainer orientato sullo stesso livello di autorealizzazione (livello 5).

Avvertono invece abbastanza chiaramente la differenza tra loro stessi ed un trainer orientato sul livello inferiore (livello 4) indipendentemente dal grado di preparazione del formatore. In questo caso le reazioni possibili sono di distacco dalla materia, alimentando spesso pregiudizi sulla PNL, oppure nel migliore dei casi, un distacco dal formatore riuscendo comunque a recuperare le conoscenze acquisite.

Nel caso invece in cui la persona partecipante ad corso è chiamata a soddisfare lo stesso livello di stima del formatore (entrambi livello 4) generalmente accetta pienamente ed assorbe lo stile del trainer riconoscendolo e modellandolo a meno che non si manifesti una dinamica polare.

E tutte le altre persone che si avvicinano alla formazione e alla PNL che vivono ancora livelli di bisogno inferiori ?

Beh, chi si trova a dover soddisfare il livello 1 (bisogni fisiologici), probabilmente sarà poco o per nulla interessato alla ricerca dello sviluppo personale ancorchè deve assolvere alle proprie funzioni primarie.

Le persone che si trovano tendenzialmente nel livello 2 dei bisogni di sicurezza potranno interessarsi alla PNL solo nei modelli più applicativi e pratici legati che siano funzionali ad una prospettiva di difesa personale (gestione degli stati emotivi, come non farsi manipolare e più in generale nella gestione delle situazioni di crisi interne ed esterne) mantenendosi protetti rispetto all'ambiente.

Le persone che si trovano tendenzialmente nel livello 3 del bisogno sociale nutriranno interesse più nell'appartenere ad una Community per sentirsi parte di un sistema o di un gruppo piuttosto che alla conoscenza vera della disciplina.

Esistono sicuramente numerose eccezioni a queste riflessioni e molti punti su cui poter approfondire ulteriormente.

Certo rimane un punto di partenza per una maggiore consapevolezza dei motivi profondi che ci spingono ad intraprendere lo studio della PNL e dell'impatto che questi hanno sui risultati che otteniamo.

 
 

 

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